
Il filo rosso
Riflessioni ad alta voce
di Nadia Maccabiani*
Viviamo una realtà estremamente stratificata, disordinata, di non facile decifrazione, dove la misurabilità e prevedibilità del rischio è diventata imprevedibile incertezza. È l’epoca del “post-” (post-democrazia, post-verità, post-modernità, post-umanesimo), e della conseguente crisi di categorie concettuali un tempo consolidate. È così che anche l’ordine posto dalle regole giuridiche è andato incrinandosi, senz’altro sul piano internazionale, ma anche nazional […]
di Daniele Casanova*
E così la maggioranza di Governo, dopo aver incassato la sconfitta nel referendum costituzionale sulla separazione delle carriere e aver – probabilmente in modo definitivo – accantonato il progetto di riforma della forma di governo volto all’introduzione del c.d. premierato, sembra ora concentrare i propri sforzi sulla legge elettorale.
Non si tratta di una novità nel nostro ordinamento, poiché al mutare degli equilibri politici si è più volte accompagnata la […]
Marta Cartabia*
“Ancora una volta si è palesato come riforme costituzionali, soprattutto se con l’ambizione di portare non singole modifiche puntuali, ma revisioni ad ampio raggio, sostenute solo dalla maggioranza di Governo del momento, non ottengano l’approvazione degli elettori, che in larga parte si pronunciano col voto in rapporto alla fiducia che hanno negli orientamenti delle forze politiche. In definitiva questo evita che si indeboliscano il senso e il ruolo di unità della Costituzion […]
di Alessandro Lauro*
Dopo il netto esito negativo verso la riforma della magistratura proposta dal Ministro Nordio (il quale, pur assumendosi la “responsabilità politica” della sconfitta, non ha presentato le sue dimissioni) è cominciato il redde rationem. Sono “saltati” due protagonisti della campagna referendaria, sempre in attività presso il Ministero della Giustizia (il sottosegretario Delmastro e la capa di gabinetto Bartolozzi), ma con una pungente nota dall’inedita f […]
di Giovanni Serges*
1.Il metodo della revisione del Titolo IV: dal testo governativo “blindato” all’urgenza di un referendum “confermativo”; – 2. Il vero obiettivo della riforma: lo “smontaggio” del CSM coperto dalla cortina fumogena della separazione delle carriere; – 3. L’erronea configurazione di un rapporto di condizionalità tra separazione delle carriere e principio di terzietà e imparzialità di giudice; – 4. L’istituzione dell’Alta Corte di disciplina solo per la mag […]
di Antonio D’Andrea*
Sulla melanconica coltre di sfiducia che sorprendentemente avvolge la stessa cultura dell’Occidente, a giusta ragione definito democratico, nel quale si è fatta strada l’idea dell’universalismo dei diritti fondamentali e della Pace duratura tra i Popoli (alla quale tendere attraverso sofisticati e nuovi strumenti a partire da una organizzazione su scala mondiale e dell’idea della prevalenza del diritto internazionale generale, e cioè riconosciuto universalmente, sulle “sc […]
di Mario Gorlani*
- Non è facile mantenere lucidità e razionalità in un dibattito che inevitabilmente si sta connotando per la sua politicizzazione e per la radicalizzazione delle posizioni; e che si fatica ad affrontare con il giusto distacco, essendo in gioco la riforma di una componente fondamentale del nostro assetto costituzionale. Non è facile, ma è indispensabile, se si vuole provare a comprendere le implicazioni e i potenziali effetti della riforma, e così ad argomentare in mo […]
A proposito della raccolta di firme per richiedere il referendum costituzionale sulla riforma Nordio
Antonio D’Andrea*
È pacifico – lo dice espressamente l’art.138, secondo comma, Cost. – che tra i soggetti che possono “appellarsi al popolo” per verificare se sussiste un consenso sufficiente ad apportare una modifica costituzionale troviamo 500.000 elettori. Una volta dato vita, come richiede la legge n-352/1970, ad un Comitato promotore per la raccolta delle firme (che si presenta in numero non inferiore a dieci elettori presso la cancelleria della Corte di cassazione, art.7), le […]
di Antonio D’Andrea*
Ma è davvero esistito un “caso istituzionale” che ha coinvolto la Presidenza della Repubblica e la Presidenza del Consiglio a seguito di quello che avrebbe dichiarato, in una cena privata, il consigliere del Capo dello Stato presso il Consiglio Supremo di difesa, a proposito della necessità di provare ad evitare il successo del partito meloniano alle prossime elezioni politiche (destinate a cadere, senza uno scioglimento anticipato delle Camere, alla fine del 2027) così d […]
Giovanni Di Cosimo*
I primi mesi della seconda presidenza Trump hanno inferto una serie di violenti scossoni al sistema istituzionale statunitense. Un veloce quadro delle perturbazioni causate dalle politiche presidenziali comprende: l’ampio e arbitrario ricorso agli executive orders; il frequente e improprio richiamo alla logica dell’emergenza; l’incisione di libertà, in particolare di parola e accademica, e anche di diritti, in specie dei migranti; l’attacco alle autorità indipendenti; l’in […]