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Due iniziative dell’Università di Brescia sul tema delle riforme costituzionali. Disponibile il video
Il 18 e 26 novembre si sono tenute a Brescia, su iniziativa dell’Università degli Studi, due importanti iniziative dedicate a temi che toccano da vicino l’equilibrio democratico del nostro ordinamento.
Il 18 novembre si è tenuto un incontro dal titolo “La riforma costituzionale della magistratura: incognite e corollari”, con l’intervento del Presidente del Tribunale di Brescia, dott. Stefano Scati, in dialogo con il costituzionalista prof. Antonio D’Andrea. La riflessione si è concentrata sulle garanzie costituzionali di autonomia e indipendenza della magistratura, principi che rappresentano un presidio irrinunciabile contro derive di concentrazione del potere politico. Ogni intervento volto a ridisegnare il ruolo dei giudici va infatti interrogato alla luce del rischio che l’ordine giudiziario perda quella neutralità e libertà da condizionamenti che costituiscono la base dello Stato di diritto.
Guarda il video: https://www.youtube.com/watch?v=OBkXoOgoEkQ
A seguire, il 26 novembre si è tenuta una giornata di studi su “Premierato e legge elettorale. Le congetture riformatrici sull’ordinamento costituzionale italiano”. L’iniziativa ha riunito numerosi studiosi e studiose di diritto costituzionale per discutere delle ipotesi di revisione istituzionale che riguardano la forma di governo e i meccanismi di rappresentanza (le conclusioni sono state affidate al costituzionalista prof. Mauro Volpi). Tali proposte, pur presentate in chiave di “stabilità” e “governabilità”, pongono interrogativi cruciali sul bilanciamento dei poteri, sul ruolo del Parlamento e sulla reale inclusività del processo democratico. È proprio in questa tensione che possono celarsi dinamiche di progressivo accentramento del potere esecutivo, capaci di minare la sostanza della democrazia costituzionale.
Questi appuntamenti hanno offerto dunque l’occasione per un’analisi critica e consapevole delle trasformazioni in corso, mantenendo alta l’attenzione sulle fragili linee di confine tra riforma e rischio di effettiva regressione democratica.
Guarda il video: https://youtu.be/1PyC0HYA-Ac